venerdì, 22 giugno 2007

La FIGC ha appena rilasciato un comunicato in cui si dichiara che non ci sono motivi per eventuali rilievi disciplinari per l'affaire Vieri-intercettazioni.

Iniziamo a toglierci a poco a poco un po' del  fango gettatoci  addosso.....

E rispondiamo a Capello:

GRAZIE di CUORE per averci nuovamente mostrato lo Stile Juventus, con attacco frontale a chiunque gli capiti a tiro (Inter, Sacchi) e per averci nuovamente ricordato che lui nei campionati trascorsi alla guida dei bianconeri non si é mai accorto di niente e che Moggi é un brav'uomo con cui si sente ancora regolarmente (complimenti!!!!).

MA QUESTO SIGNORE NON SI VERGOGNA?

UN BRICIOLO DI DIGNITA' NON  CE L'HA?

Ed ancora:

A SCUOLA NON GLI HANNO INSEGNATO IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA COERENZA?

Ricordiamo: prima era pappa e ciccia con Sacchi (inizio anni 90), adesso CHIARAMENTE gli spara addosso!!!!

Prima allenava la Roma e dichiarava: "Mai alla Juve!". Quindi é andato ad allenare la Juve...LOGICO

Prima diceva: "Arbitraggi vergognosi". Quindi é passato ad un: "Sapete che io degli arbitri non parlo"....CONSEQUENZIALE!!!!!

L'anno scorso stava per andare all'Inter (Dio ce ne scampi!)...adesso insulta la società....COERENZA ALLO STATO PURO

Quando aveva Baggio in squadra, il Divin Codino  rimaneva spesso in panchina. Da telecronista Mediaset: "Non si può tenere un giocatore come Baggio in panchina"....E COME NO?

Prima amava Totti, poi con Totti non parla più, adesso ha ancora un rapporto con Totti (fossi in Ilary sarei geloso.......).....A PARTE CHISSENEFREGA, LUNATICO SCHIZOFRENICO CON TENDENZE PARANOICHE

Cassano "E' un talento"...infatti ha collezionato la bellezza di 300 e rotti minuti di gioco (1 gol) nel corso di tutta la Liga....GRAZIE CASSANO PER LA BELLISSIMA IMITAZIONE!!!!!

LA GAZZETTA DICE CHE CAPELLO PARLA POCO, MA QUANDO PARLA......CREDO DI AVER APPENA DIMOSTRATO CHE CAPELLO PARLA TROPPO....PROBABILMENTE HA PARLATO COSI' TANTO CHE HA FINITO LE FRASI E, PER TROVARNE NUOVE, HA PENSATO DI DIRE TUTTO IL CONTRARIO DI QUANTO SOSTENUTO........

postato da: simoneroblu alle ore 19:55 | Permalink | commenti
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mercoledì, 20 giugno 2007
Moratti sceglie il posto ideale per rilasciare dichiarazioni a caldo riguardo all'indagine sui conti dell'Inter: il carcere di rebibbia, dove si trovava non per portare le arance a moggi ma per inaugurare un inter club (di cui ora si spera lo stesso Moratti non vada a far parte..)
Ma iniziamo dal principio: se la notizia del passaggio di Suazo al milan (ancora da definire) non fosse bastata per minare la meritata tranquilità del tifoso nerazzurro ecco che stamattina scoppia un nuovo pandemonio, stavolta non originato dal mercato ma dalle indagini della magistratura.
Riportiamo il testo da "corriere.it":

MILANO - L'Inter non aveva i requisiti per iscriversi al campionato 2005/06. A sostenerlo è il pm di Milano Carlo Nocerino, che ha trascritto nella chiusura delle indagini relative alle plusvalenze quanto emerso dalla relazione della commissione per la vigilanza sulle società calcistiche. In particolare se la società nerazzurra «avesse evidenziato le perdite connesse alle plusvalenze fittizie, l'equilibrio finanziario sarebbe saltato e, appunto, non avrebbe superato i parametri chiesti dalla Covisoc per l'iscrizione al campionato 2005-2006».

Quindi?
Esultano i tifosi delle altre squadre, pregustando la retrocessione dell'Inter, e magari, pensano gli juventini che ancora vanno fieri di quello che ha fatto moggi,verranno restituiti con tante scuse gli scudetti tolti l'anno scorso.
In realtà la situazione è tutta da definire e per ora chi parla di condanne, spreca il fiato. Vediamo cosa dicono al riguardo su "repubblica.it" nella rubrica "spycalcio" di Fulvio Bianchi:
L'INCHIESTA su Inter e Milan va avanti: e su due fronti. A Milano, magistratura ordinaria e a Roma, Ufficio Indagini della Figc. Anzi, Borrelli ha già chiuso la sua indagine e passato le carte al procuratore federale Stefano Palazzi l'8 giugno scorso. Palazzi, ora, può decidere se chiedere un supplemento di indagine, archiviare o deferire. Nel caso di Moratti non c'è prescrizione, nel caso della società nerazzurra invece la posizione è ancora da definire con chiarezza. La Covisoc in realtà non ha presentato alcun rapporto ai magistrati milanesi ma è stato interrogato solo il segretario dell'organismo che vigila sui bilanci dei club, Maugeri. E non avrebbe fatto, pare, rivelazioni clamorose.

Ma se davvero risultasse che l'Inter si è iscritta irregolarmente alla stagione 2005-'06, allora il club potrebbe essere deferito per "doping amministrativo". In questo caso la sanzione prevista è di un paio di punti di penalizzazione da scontare nella stagione che viene: cioè 1-2 o più punti per il prossimo anno. Ma bisogna fare chiarezza, è ancora troppo presto. Di sicuro, la posizione di Moratti si è fatta più delicata. Anche se c'è da dire che in passato il patron nerazzurro ha sempre ripianato qualsiasi debito, mettendoci anche soldi (leggi: centinaia di milioni...) di tasca propria. E la storia delle plusvalenze ha coinvolto in questi anni quasi tutti i grossi club, non certo solo i due milanesi.


Anche secondo la gazzetta (gazzetta.it) il "rischio sportivo è quasi nullo":
...da un lato è tutto da provare che le plusvalenze fittizie siano effettivamente falso in bilancio. Dall'altro c'è comunque l'approvazione ufficiale da parte della Covisoc del bilancio interessato, e l'iscrizione al campionato dell'Inter da parte della Federazione.

Alla fine del pomeriggio il sito ufficiale dell'Inter pubblica un comunicato:

MILANO - In merito alle agenzie di stampa relative all'iscrizione al campionato di Serie A 2005-2006, nell'ambito dell'inchiesta penale pendente presso la Procura della Repubblica di Milano,

F.C. Internazionale Milano s.p.a. precisa di non aver mai appostato plusvalenze fittizie nei propri bilanci e di aver già presentato necessaria e completa documentazione tecnica a dimostrazione che, anche attraverso i sistematici versamenti di capitale effettuati dai soci, è sempre stato garantito il pieno e ampio rispetto dei dovuti equilibri finanziari.

Infine le dichiarazioni di Moratti:

ROMA - (ANSA) "Non siamo preoccupati nella maniera più assoluta per questa inchiesta sui bilanci. Certo, dispiace che ci sia, ma francamente non mi sembra preoccupante". Il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, durante l'inaugurazione dell'Inter Club nel carcere romano di Rebibbia, spiega di non essere turbato dalle annunciate novità dell'inchiesta della Procura di Milano sui bilanci.

"Mi dispiace molto a livello di immagine - ha aggiunto Moratti -, ma sono certo che le ombre di questa storia verranno presto dissipate. Manca ancora la nostra deposizione che servirà a chiarire definitivamente una vicenda che mi sembra un po' assurda". Il presidente nerazzurro ha tirato in ballo anche altre società: "Mi risulta che ci siano anche altri club - ha detto - e ritengo che da parte nostra la sottocapitalizzazione non esista. Pago miliardi tutti i giorni, proprio questo no. Sono abituato a non sbagliare sui bilanci, però è vero che la valutazione dei giocatori in questo mercato è difficile da comprendere. Un giocatore che oggi vale cinque tra un mese può valere 12, e poi magari niente".

 

"Non pensiamo nella maniera più assoluta di restituire lo scudetto della stagione 2005-2006, perché era giusto che lo assegnassero a noi. E poi sembrerebbe quasi una ammissione di colpa". Il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, risponde così, a margine dell'inaugurazione dell'Inter Club nel carcere di Rebibbia, ai cronisti che gli chiedevano se non fosse il caso, per dissipare ogni dubbio, di riconsegnare quello scudetto assegnato alla società nerazzurra a tavolino. "Le dichiarazioni di Capello? Questa dello scudetto rubato alla sua Juve è una vecchia teoria del tecnico friulano - ha ribadito Moratti -. Forse è giunto il momento di mettere un punto definitivo su questa storia".


Questa la cronaca fino ad ora.
Nelle prossime settimane se ne saprà di più ma non credo che istruiranno un processo dai tempi rapidissimi come accadde l'anno scorso con calciopoli. quindi il panico degli interisti e l'euforia di certi personaggi sono fuori luogo.

postato da: WillyIcestorm alle ore 19:32 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 19 giugno 2007
Suazo era dato sicuro all'Inter da settimane ma la trattativa non pareva mai arrivare a conclusione, soprattutto perchè, stando alla stampa, non c'era l'accordo sul prezzo.
Notizia clamorosa di stamattina il colpo di mano del milan, e la situazione pare diventare sepre più intricata, con Moratti che non molla, forte di un contratto firmato dal giocatore. Insomma non si capisce più niente e probabilmente non si capirà molto ancora per qualche ora. Aspettiamo e vediamo.
Mi stupisce invece la reazione della comunità dei tifosi interisti: panico e rabbia, quasi ci avessero scippato Maradona. Noi interisti dovremmo essere abituati a tutto, ma perchè tutto questo clamore su un giocatore utile ma non certo fenomenale? Adesso calma e aspettiamo lo svolgersi degli eventi, fiduciosi nella bravura di Moratti.
Posso comunque affermare già ora che se va al milan (mi pare più probabile questa ipotesi al momento) è perchè l'Inter GIUSTAMENTE non ha voluto pagare il prezzo chiesto dal Cagliari, che era obiettivamente esagerato. Se il milan paga quella cifra per quel giocatore (e teniamo conto che per Ibra noi abbiamo pagato 24, cioè solo 10 in più) vuol dire che gli incapaci nel fare il mercato sono loro, non noi.
Come ho già avuto occasione di far notare sono ormai 3 anni che l'Inter non spende cifre folli sul mercato, spendendo invece cifre ragionevoli per giocatori di qualità. Questa filosofia ha pagato, in tutti i sensi, quindi non vedo l'esigenza di cambiare rotta proprio ora.
postato da: WillyIcestorm alle ore 17:38 | Permalink | commenti (4)
categoria:calciomercato
domenica, 17 giugno 2007
Stasera su una emittente privata ancora affermazioni velenose di Franco Rossi verso l'Inter: Prima Kakà, e ora Pato, sarebbero stati scartati dall'Inter a causa delle pressioni del "clan" argentino.
Sono anni che si parla del clan argentino dell'Inter, responsabile della cessione o del mancato arrivo di campioni brasiliani.
Certo Franco, riesco veramente ad immaginarmi Javier che va da Moratti, con fare arrogante magari, a dire chi deve venire e chi no. Anche Cruz è famoso per essere un prepotente che non sa stare al suo posto. Cambiasso poi... il peggiore, se non fosse calciatore sarebbe il capo di una banda di rapinatori.
Ma dai Franco, ma cosa credi di fare scimmiottando gli pseudo-giornalisti di mediaset? Fai pena..
postato da: WillyIcestorm alle ore 22:20 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 15 giugno 2007

 Si' allo scambio Kaka' Recoba: in Thailandia il nano ha acconsentito allo scambio purche' l'asso uruguagio (a scuola di massaggi) faccia sempre un massaggio pelvico al presidentissimo e al suo fido scudiero Galliani. Il problema per il Chino sara' quello di individuare la zona corretta...se e' vero infatti che Galliani si e' sottoposto a depilazione definitiva sara' dura capire quale sia la testa e quale la parte meno nobile...Buona fortuna

 

postato da: gnuneroblu alle ore 15:56 | Permalink | commenti
categoria:prendiamola con humor
martedì, 12 giugno 2007
Ma Franco Rossi non è interista, almeno in teoria?
Posso capire che i vari studio sport e controcampo si divertano sadicamente a terrorizzare i tifosi dell'Inter con continue notizie campate in aria (per esempio quando ogni 2 giorni dicevano che Adriano era triste e che voleva andare al milan o mettevano in discussione l'allenatore ad ogni pareggio), ma dai gionalisti che si dichiarano indipendenti e che comunque hanno stigmatizzato in passato l'atteggiamento della stampa ostile all'Inter non mi sarei aspettato questo genere di articolo, apparso oggi sul sito www.francorossi.com:


Quando mai si è visto uno allenare un dirigente?
Come reagirà lo spogliatoio a un giocatore che se scenderà in campo farà sorgere il sospetto di favoritismo e se invece andrà in panchina potrebbe far nascere polemiche da chi l’ha già promosso con un anno di anticipo?
Mancini ha già spiegato un mese fa che non considera Figo un titolare e che l’Inter, anche in caso di conferma, avrebbe dovuto prendere un centrocampista di grande livello: nasce il sospetto (fondatissimo) che i tecnico nerazzurro abbia troppi nemici in società per poter lavorare con la necessaria tranquillità.
Cinque anni fa l’Inter fra il giocatore più forte del mondo e l’allenatore più perdente della storia del calcio fece la scelta sbagliata, una scelta che ha pagato amaramente.
Adesso c’è il rischio che tra un giocatore che il meglio l’ha già dato e un allenatore che il meglio deve ancora darlo, si faccia la scelta contraria a quella di cinque anni fa.
Al di là del punto di vista di Mancini c’è la realtà di uno spogliatoio che non è certamente in sintonia con quanto avviene in società (Ibra ne è l’esempio più eclatante) visto che spesso vengono celebrate le prodezze tecniche di chi si è messo in mostra a giochi fatti mentre i meriti di chi si è fatto “un mazzo così” per tutta la stagione, non vengono evidenziati abbastanza.


In primo luogo dobbiamo dire che il termine "dirigente" è improprio perchè Figo non prenderà decisioni in società. Il suo ruolo sarà quello di rappresentare l'Inter in sede europea, farà pubbliche relazioni e cose simili. Quindi non farà parte dello staff tecnico.
Detto questo vorrei solo far notare come al milan fosse già noto da molto prima del ritiro che Baresi avrebbe avuto una poltrona in società e che anche ora si dice lo stesso di altri giocatori rossoneri senza che alcuno sollevi una obiezione o faccia una polemica.
I nemici di Manicni nello spogliatoio restano poi una pura speculazione giornalistica, buona a riempire le pagine dei giornali durante i mesi estivi, quando non c'è niente su cui scrivere tranne forse la partitella con la rappresentativa locale fatta durante il ritiro.
Questo articolo contiene una somma di luoghi comuni grossolani e malignità gratuite a cui noi tifosi interisti abbiamo fatto ormai il callo. Spiace solo vederlo firmato da un giornalista considerato "amico".
postato da: WillyIcestorm alle ore 18:08 | Permalink | commenti
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lunedì, 11 giugno 2007

L'arbitro Paparesta rompe il muro dell'omertà
avrà uno sconto di pena: solo sei mesi di stop?

Quello che voleva Francesco Saverio Borrelli si è avverato a Napoli, alla procura della Repubblica: l'arbitro-commercialista barese, Gianluca Paparesta, uno dei più bravi in Italia, ha parlato per cinque ore davanti ai pm Narducci e Beatrice. Non è giusto considerarlo un pentito, ma un collaboratore sicuramente sì. Paparesta ha raccontato come funzionavano le cose nel mondo arbitrale, quale era "l'aria che si respirava" in quegli anni. L'interrogatorio è stato secretato, i magistrati hanno espresso soddisfazione per il comportamento di Paparesta. Ma cosa ha detto? Ha detto in pratica che tutto passava da Luciano Moggi, che a lui si rivolgevano Figc, designatori, arbitri, funzionari dello Stato, anche giornalisti. Era il vero centro di potere, il motore del sistema. E non potevi quindi fare diversamente. Non potevi ribellarti. Lo aveva spiegato anche ai carabinieri, in precedenza: Paparesta aveva ricordato che quando fu rinchiuso nello spogliatoio di Reggio Calabria, non fece denuncia perché temeva che sarebbe finita nel nulla e lui ne avrebbe pagato le conseguenze. Insomma, nessuno a quei tempi poteva mettersi contro Moggi. Gli arbitri erano "vittime" di quel sistema. Lo stesso Trefoloni, che continua ad arbitrare, aveva d'altronde ammesso: "Dirigevamo a comando". Paparesta avrebbe spiegato anche l'origine della scheda svizzera: Moggi le dava a tutti, arbitri e dirigenti (molti nomi devono ancora saltare fuori...). Ma Paparesta non avrebbe coinvolto altre persone, ha parlato solo per se stesso. Ora le stesse cose dirà a Borrelli e agli 007 della Figc: gli altri arbitri hanno tutti negato (da Bertini a Racalbuto), mentre il commercialista barese punta ad uno sconto di pena. Il processo sportivo infatti si farò a luglio e con il nuovo codice di giustizia viene "premiato" chi collabora. Insomma, se Bertini e c. rischiano la radiazione (due anni per arbitro), quanto rischia Paparesta? Forse sei mesi, la metà però da scontare in estate: la sua carriera nazionale sarebbe salva, quella internazionale sembra ormai perduta. Ma l'importante è che si sia rotto il muro dell'omertà: adesso parleranno anche altri?


Da Spycalcio su Repubblica.it

Lascio ai lettori i commenti..

postato da: WillyIcestorm alle ore 10:11 | Permalink | commenti
categoria:calciopoli
venerdì, 08 giugno 2007
Domani GnuNeroBlu si sposa con Francesca! Io Willy faccio il tstimone! Auguri Gnu!!
postato da: WillyIcestorm alle ore 12:49 | Permalink | commenti
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