martedì, 23 ottobre 2007
Non sapevamo di averlo in squadra, ma sono bastate poche apparizioni per fugare qualsiasi dubbio: Vieira e' il colpo del centenario dell'Inter, o meglio: e' il centenario che tutti gli interisti vorrebbero si beccasse un colpo e se ne andasse fuori dai maroni...COMPRARE BISOGNA COMPRAREEEEE
postato da: gnuneroblu alle ore 20:32 | Permalink | commenti
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giovedì, 11 ottobre 2007
Alla scoperta di Leonzio Scannabroccoli, fortissimo attaccante dell’Atletico Vedeggio.
Lo sguardo è da intellettuale e ha conseguito infatti i seguenti masters:
coltura dei broccoli
recisione dei broccoli
congelamento dei broccoli
Parla 4 lingue:
italiano-svizzero
francese-svizzero
tedesco-svizzero
romando
ma nessuno capisce che cazzo dice!
Ha una passione per i cartoni animati di Heidi e si tromba le caprette…vive in Svizzera.
Sarà lui l’acquisto del centenario?
p.s. Willy sistema ‘sto cazzo di computer che non so più che inventarmi per tenere il blog aggiornato!
p.p.s. Chiamalo Vieira il tuo pc visto che è sempre rotto
postato da: gnuneroblu alle ore 12:36 | Permalink | commenti
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giovedì, 04 ottobre 2007

BUAHAHAHAHAHAHAH, BUAHAHAHAHAHAHA, scusatemi sto cercando di trattenermi dalle risate dopo aver profanato il sito del Milan e aver letto un articolo a dir poco penoso del direttore lacchè SUMAro. A voi tutti non alienati di mente propongo un simpatico giochetto: indovinate quale è la versione di Bilanello e quale quella di Sportal....poi non si parla di manipolazione della verità!

GLASGOW - Il precedente del 1968-1969 non è più un record: a Pierino Prati oggi si aggiunge Kakà. E' il brasiliano a seguire la scia dell'unico rossonero che prima di oggi aveva segnato a Celtic Park, trovando la rete su rigore, la seconda dela storia milanista, la prima del Milan di Carlo Ancelotti. Il gol di Kakà, il primo per lui in questa Champions League, non fa comunque sorridere. Anche se arriva nella presenza numero 50 del brasiliano nella massima competizione europea. Per la prima volta nella storia infatti il Milan esce sconfitto da Glasgow, con un 2-1 che brucia e appare immeritato e sfortunato. Gli episodi puniscono i rossoneri, soprattutto nelle due situazioni dei gol dell'avversario.

Il quarto confronto tra le due formazioni è caratterizzato dalla fitta pioggia, che non cessa mai di cadere sulla città e sullo stadio scozzese. Sotto il diluvio non è facile giocare e non lo è nemmeno contro questo Celtic, ben messo in campo, carico, attento e incoraggiato a dovere dal suo pubblico.
Il primo tempo si gioca soprattutto a centrocampo: il Celtic non concede niente, il Milan, altrettanto preciso e applicato, non è da meno. Ecco perchè non si ricordano occasioni particolarmente importanti per fare gol. I rossoneri ci provano con Kakà e Seedorf, dalla distanza, il Celtic soprattutto sulle palle inattive. Ma i primi 45 minuti si chiudono senza reti e con poche emozioni.

Il leit motiv del secondo tempo sembra rispecchiare il primo. Ancelotti per trovare maggiore dinamismo in attacco prova ad inserire Gourcuff, l'anno scorso autore forse della sua prestazione migliore in rossonero proprio a Glasgow. Il francese prende il posto di Seedorf. 
Le occasioni continuano ad essere poche ma poi arriva l'episodio che cambia la gara e il risultato. E' il 62' e Mc Manus concretizza in gol, toccando con ogni probabilità anche con la mano, un'azione nata da calcio d'angolo.  E' la rete che non ti aspetti ma che porta alla reazione del Milan.

La formazione di Ancelotti aggredisce maggiormente l'avversario alla ricerca del pareggio. Pareggio che arriva su calcio di rigore ottenuto per fallo su Ambrosini. Dal dischetto non sbaglia Kakà, capocannoniere europeo della passata stagione, che trova il suo primo gol in questa Champions League, il quinto stagionale. Ricky, che aveva festeggiato contro il Catania la sua duecentesima partita con la maglia del Milan, va in gol nella gara numero 50 per lui in Champions League. E il 200 ricorre anche come ricorrenza europea. Quella dei rossoneri in Coppa dei Campioni-Champions League.

Il Milan però non festeggia a dovere l'importante traguardo: nel finale di partita arriva infatti il gol dell'australiano Mc Donald, scatenato dall'azione del neo entrato Nakamura. Il momento non ci sorride e ogni errore ci costa caro. Così l'attaccante, reduce dalla tripletta al Dundee United, ribatte in rete un tiro non trattenuto da Dida. Proprio il portiere brasiliano è protagonista dell'episodio finale. Dopo aver incassato il gol, Dida si trova faccia a faccia con un tifoso avversario, entrato in campo contro il regolamento, che lo tocca al volto, costringendolo ad abbandonare il terreno di gioco. Al suo posto entra Kalac.
In ogni caso, subito a fine gara, il Milan annuncia che, come da stile rossonero, i campioni d'Europa non faranno ricorso. Quello che interessa all'ambiente rossonero è solo superare il momento difficile.
Insieme.
 
GLASGOW - Il Milan perde per 2-1 contro il Celtic a Glasgow e si complica il cammino nel suo girone di Champions, complice la contemporanea vittoria dello Shakhtar contro il Benfica. I rossoneri smentiscono chi li credeva deludenti in campionato perché con la testa solo alla Coppa: il risultato in Scozia evidenzia invece una vera crisi di gioco e di idee da parte del Diavolo che ha ben poco a che vedere con la mancanza di motivazioni.

I meneghini, forti della bella vittoria contro il Benfica a San Siro nella prima giornata, schierano al Celtic Park la formazione tipo (ben dieci undicesimi sono quelli della finale di Atene) con Kakà a supporto di Inzaghi. Il Celtic è una squadra tutt’altro da sottovalutare, come sa bene Ancelotti dopo l’esperienza agli ottavi lo scorso anno (qualificazione sofferta), e può contare sul lavoro a centrocampo di un ex milanista: Donati.

Come da tradizione britannica, l’inizio dei padroni di casa è agguerrito. I biancoverdi assaltano senza remore i campioni d'Europa e i rossoneri, meno brillanti del solito, anche per colpa della pioggia battente, soffrono il pressing degli scozzesi. Il giocatore più in difficoltà è sicuramente Pirlo, che subisce il gioco fisico del Celtic ed è costretto a lasciare il campo per cinque minuti dopo un contrasto con Jarosik. Con il passare dei minuti tuttavia il Milan prende in mano le redini del gioco, ma il possesso palla rimane sterile e non si contano occasioni da rete.

Il secondo tempo inizia con lo stesso canovaccio: dominio sterile del Milan, Kakà non sembra in serata e non riesce ad innescare Inzaghi, Ancelotti prova a cambiare inserendo Gourcuff per Seedorf. Ma è invece il Celtic a trovare il vantaggio al 64' con McManus, che approfitta di una disattenzione della difesa rossonera, Dida su tutti.
La reazione del Diavolo è veemente: i rossoneri si riversano in attacco e sembrano un'altra squadra. Pirlo sfrutta il terreno bagnato e sfiora il pareggio su punizione, poi Merk al 68' assegna un rigore (dubbio) per una trattenuta ai danni di Ambrosini. Tra i fischi del Celtic Park, Kakà trasforma dal dischetto e riequilibra il risultato. La partita si infiamma, le squadre si affrontano a viso aperto e non sono pochi i contrasti violenti (ben tre cartellini gialli in quattro minuti).
Il Celtic Park diventa una vera e propria bolgia, e i biancoverdi trovano al 90' la rete del definitivo 2-1 con McDonald, che approfitta di un altro errore di Dida e chiude la gara. Subito dopo il portiere brasiliano viene colpito con un buffetto da un tifoso entrato in campo per festeggiare e cade a terra accentuando il colpo: lascerà il campo in barella, sostituito da Kalac. Dopo questo inglorioso finale, di cui si poteva fare volentieri a meno, arriva il triplice fischio di Merk.
Divertente, vero? L'apice del delirio comunque Suma lo raggiunge quando afferma: come da stile rossonero i campioni d'Europa non faranno ricorso...è da Zelig!
postato da: gnuneroblu alle ore 10:24 | Permalink | commenti
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giovedì, 04 ottobre 2007

Ho guardato la sintesi della partita Celtic Milan e ho rivisto gli spettri di Marsiglia. Evidentemente i "vincenti" non sanno nè vincere (vedasi striscione di Ambrosini) nè perdere (vedasi Marsiglia e ieri appunto). Dopo aver beneficiato di un enorme aiuto arbitrale grazie ad un rigore inesistente hanno capitolato al 90'. Forse il Milan avrà dominato gli avversari e la televisione comunista avrà fatto vedere solo le occasioni capitate agli avversari, ma francamente quando ho visto la sceneggiata di StuntDida mi sono detto che se Inzaghi si tuffa, Gilardino pure, Jankulosky idem e pure Dida...beh che dire al Milan Lab anzichè diagnosticare problemi alla tiroide fasulli, dovrebbero pensare a cacciare la grana e dare qualche bistecca in più ai propri campioni! Sentire poi Ancelotti e Galliani dire: "non so se ci sarà la squalifica ma certo che quel tifoso..." come a voler richiamare l'attenzione dei media e della giustizia sportiva su un episodio grave ma da stigmatizzare peggiora a mio avviso ancora la situazione. Sicuramente in aereo verso Milano Rino Gattuso avrà tempestato di cazzotti la guancia di Dida per dimostrare al mondo intero la violenza del colpo subito dal tifoso scozzese.... 

postato da: gnuneroblu alle ore 09:27 | Permalink | commenti (2)
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