sabato, 31 maggio 2008
Intervista a Moratti sul Corriere Della Sera

Il presidente nerazzurro spiega il divorzio da mancini
Moratti: «Non è stato un capriccio»
«Passo necessario pensando all’Inter. Mi è spiaciuto, ma dopo il Liverpool si era creato un forte squilibrio»

MILANO — «Non è stato un capriccio». Non poteva esserlo, ripensando alla storia di Massimo Moratti da quando ha preso l’Inter, il 18 febbraio ’95. Quattro giorni dopo l’esonero di Roberto Mancini, questo diventa il momento buono per spiegare il senso di una decisione dirompente.

«La soluzione più semplice per me sarebbe stata quella di andare avanti con il tecnico con il quale abbiamo vinto tre scudetti consecutivi. Nessuno mi avrebbe criticato, tutto sarebbe filato liscio. Se sono intervenuto, è perché ho pensato che fosse necessario farlo, non contro l’allenatore, ma nell’interesse dell’Inter. Per Mancini, tra l’altro, andare via adesso, da vincitore, è la miglior uscita possibile, ma capisco il suo atteggiamento; umanamente mi è molto spiaciuto dovergli spiegare la decisione. Mi rendo conto che questo è il momento in cui sembriamo tutti cattivi. Quando si decide una separazione, specie dopo un periodo nel quale c’è stata una forte passione, i giorni peggiori sono sempre i primi. Poi si riflette, si ragiona e si capiscono tante cose. Di certo so bene quanto sia stato importante Mancini per l’Inter e non ho dimenticato quello che ha fatto con noi, soprattutto in questi ultimi due anni. È stato bravo e gliel’ho detto anche martedì, così come so bene che abbiamo appena vinto uno scudetto bellissimo».

Moratti è tornato alla notte di Inter-Liverpool, quell’11 marzo che ha cambiato il corso degli eventi: «Ognuno può pensarla come crede, ma è certo che si era creato nella squadra uno squilibrio che ha costretto tutti, dirigenti e calciatori compresi, ad un momento di forte attenzione, raddoppiando e triplicando le energie. È vero: tutti abbiamo remato dalla stessa parte, ma siamo stati costretti a remare più forte, io per primo. Su questo non esistono dubbi». Resta il fatto che il divorzio avrebbe potuto essere preparato meglio. «Può darsi, ma non c’era il tempo, c’era questo scudetto da vincere in volata... Poi uno può anche sbagliare qualcosa, ma non lo fa certo per un capriccio gratuito o per far male a qualcuno». È da qui che Moratti vuole ripartire: «Spero che ci sia lo spazio per superare questa situazione. Nel frattempo il calcio ci impone di guardare avanti e di pensare al futuro. Siamo l’Inter e sappiamo bene quali sono i nostri obiettivi storici». Il pensiero all’Inter che verrà ha portato ieri il presidente, insieme con il d.t. Branca, ad incontrare José Mourinho in un angolo d’Europa, per mettere a punto quelle che potranno essere le strategie di mercato.

L’assunzione del successore di Mancini diventerà ufficiale all’inizio della prossima settimana, poi il tecnico partirà per Tokio, su invito di Nakata, per guidare il Resto del mondo contro una formazione giapponese. Mourinho ha insistito sulla necessità di potenziare in via preliminare il centrocampo, con un paio di interventi di altissimo livello, con Lampard e Quaresma come obiettivi non facili da raggiungere, così come Eto’o, che sembra adatto a integrarsi con Ibrahimovic. Il potenziamento della squadra ci sarebbe stato anche senza il cambio di allenatore, così come l’arrivo di Mourinho, al di là delle facili suggestioni del momento, non comporta l’avvio di una campagna acquisti faraonica, ma basata su giocatori da Inter. Il tecnico portoghese ha confermato che anche all’Inter punterà su una rosa circoscritta a 23-24 giocatori, compresi i tre portieri, secondo abitudine. Per questo i dirigenti nerazzurri dovranno impegnarsi anche nelle cessioni. Ma non è il tempo a mancare ed esistono anche diverse soluzioni alternative. Quello che è certo è che le parole del presidente lasciano la possibilità di andare oltre alla conflittualità con Mancini e di guardare al futuro anche pensando al superamento di posizioni per ora inconciliabili.
postato da: WillyIcestorm alle ore 12:21 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 30 maggio 2008
Comunicato ufficiale F.C. Internazionale
Giovedì, 29 Maggio 2008 19:44:13

MILANO - F.C. Internazionale ha comunicato al signor Roberto Mancini il suo esonero dall'incarico di allenatore responsabile della prima squadra, in particolare in ragione delle dichiarazioni rese dal tecnico all'esito dell'incontro Inter-Liverpool dello scorso 11 marzo 2008, di quanto ne è seguito, sino ai fatti più recentemente emersi nelle cronache giornalistiche.

F.C. Internazionale





''L'Inter ha abusato di vicende false ed illecite che hanno gravemente offeso il mio onore e la mia reputazione". Così Roberto Mancini, tecnico nerazzurro esonerato ieri, ha annunciato in una dichiarazione all'Ansa di avere dato mandato al suo legale di tutelare la sua immagine "in tutti le sedi competenti".(ANSA).

Con riferimento al comunicato stampa dell'Internazionale FC pubblicato questa mattina dai maggiori quotidiani nazionali e stranieri e diffuso dalle principali emittenti televisive italiane e europee, nel prendere atto che la decisione e' scaturita da vicende che hanno gravemente offeso il mio onore e la mia reputazione, la cui illecita diffusione e' stata censurata con plurime querele davanti alle competenti Procure, ho dato incarico al mio legale di fiducia di tutelare la mia immagine in tutte le sedi competenti, stigmatizzando il comportamento della societa' datrice di lavoro nella parte in cui ha inteso abusare di vicende false e illecite".

"Come allenatore ringrazio il Presidente Massimo Moratti, Gabriele Oriali e tutto lo staff che mi ha sostenuto, la squadra e soprattutto tutti i tifosi nerazzurri che mi hanno accompagnato per quattro anni di grandi successi e indimenticabili emozioni e per la stima e gratitudine che continuano a manifestarmi. Roberto Mancini''


Ma perché, perché? avevamo vinto eravamo tutti felici...
Io prima di dare giudizi voglio capire.
Qualcuno mi spieghi perché!
postato da: WillyIcestorm alle ore 13:23 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 28 maggio 2008
A margine del condivisibile post scritto dall’amico Willy, tanto per precisare, desidero puntualizzare alcuni aspetti che ritengo importanti per capire meglio il perché si sia giunti a questa decisione prevedibile. Da una disamina imparziale e oggettiva emerge che tra i misteri irrisolti in casa Inter si annoverano anche quelli di Zaccheroni, Panucci, Ronaldo, Vieri, Simeone, Cuper...Insomma il nostro SIGNOR presidente (pongo l'enfasi sulla parola signore) è riuscito nei suoi quasi 20 anni di presidenza a farci odiare da gran parte dei suoi ex stipendiati (Pirlo e Seedorf sono solo due esempi) nonostante li avesse ricoperti d’oro. Come unico comun denominatore noto che la stima, il rispetto e qualsiasi altro sentimento immateriale sono stati cancellati con un assegno e frettolosamente archiviati con un aggettivo ricorrente: simpatico. Moratti ama definire qualsiasi persona che conosce simpatica, seria e onesta; dirò di più: definisce le stesse partite simpatiche…che abbia bisogno di un dizionario dei sinonimi per variare un po’ il suo lessico? Bene se a lui tutti stanno simpatici a me francamente per usare un francesismo Moratti è simpatico come un dirigibile marrone senza elica e timone incastrato a mezza via nell’intestino. Non sopporto quella sua faccia da Ghostbuster invecchiato (il tipo con gli occhialini per intenderci), quella sua dentatura da cavallo corredata da un cervello di un ben meno nobile equino, le sue dichiarazioni destabilizzanti prima delle partite importanti, il suo gestire la società come unico padrone pur essendosi circondato per non destare sospetti di una pletora di servitorelli schiavi del denaro. Moratti tratta tifosi e dipendenti come delle pedine: niente programmazione, niente consigli…lui ha il grano e lui decide cosa farne. Perché fino ad ora nessuno ha avuto il coraggio di dire che il Signor Moratti ha toppato alla grande e che sarebbe il caso che si dedicasse al marketing della società individuando qualcun altro per la gestione sportiva? Per paura di restare senza colpi di mercato! Compra i giocatori come dei trofei, non li compra per la squadra, li compra per se stesso. Noi comuni mortali compriamo un gatto o un cane, lui compra Ronaldo (maiale), Vieri (orso), Recoba (bradipus infermus) per arricchire il suo zoo personale. Dico una cosa che non avrei mai voluto scrivere: il nano è meglio di lui. Lasciamo perdere l’evidente capacità manageriale e il fiuto calcistico dell’odiato rivale, ma anche la considerazione che ha dei suoi dipendenti è ben diversa ed è proprio questo aspetto che mi fa trasalire! Chiunque lasci il Milan spende parole di elogio per la società di Via Turati e non può essere sempre e solo la stampa faziosa…evidentemente c’è una considerazione ben diversa del giocatore e dell’uomo. Chi è considerato una pippa (vedasi Oliveira) viene ceduto senza mille ripensamenti e gli si da l’opportunità di ritrovare la condizione in una squadra meno prestigiosa, da noi li si cede perché ci si stufa o perché i giocatori non sono più d’attualità o peggio ancora perché li si etichetta come brocchi dopo averli fatti giocare infortunati o fuori ruolo per tutta una stagione...Detto questo Mancini ci ha fatto vincere dopo anni di buio totale, ha dato prova di arroganza a volte, ma Mourinho avrà un’ombra scomoda quella di dover vincere e subito per dare continuità a una serie di risultati conseguiti più o meno bene dal Mancio!
postato da: gnuneroblu alle ore 14:39 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 28 maggio 2008
Nelle passate stagioni il tifo interista si è diviso tra manciniani e anti-manciniani. Oggi i secondi avranno di che festeggiare.
Io non sono mai stato antimanciniano e chiaramente mi spiace per l'addio e sarei ancora più dispiaciuto se si venisse a sapere che il "divorzio" tra Moratti e Mancini è avvenuto in termini non amichevoli. In fondo abbiamo un debito di gratitudine col Mancio.
Oggi l'umore della maggior parte degli interisti che ho sentito è comunque abbastanza nero: mi par di capire che la maggioranza dei tifosi rimproveri al presidente di aver mandato via l'unico allenatore con cui abbiamo vinto qualcosa.
Tutto vero, ma prima di scatenarsi contro il presidente vediamo di capire cosa è successo. I giornali stanno cercando di far passare l'esonero come un repentino voltafaccia di Moratti, un tradimento o peggio una pugnalata alla schiena. Ne siamo sicuri? Non è forse vero che il rapporto tra presidente e allenatore si è rotto la sera delle famose dichiarazioni post-liverpool?
La verità su cosa ha portato a questo addio sarà sicuramente un altro dei famosi misteri morattiani, come la cessione di R. Carlos, di Baggio o l'esonero di Simoni.

In secondo luogo dobbiamo notare che differentemente da quando esonerò Simoni, Moratti non ha preso al posto del vecchio allenatore un cicciobello come Lucescu: ha preso il migliore al mondo o presunto tale.
E neanche si può paragonare l'ingaggio di Mou a quello di lippi: quel verme lavorava per moggi anche quando prendeva lo stipendio dall'Inter distruggendo lo spogliatoio e mandando via grandi campioni per far arrivare seghe pazzesche. State tranquilli che Mou non è un burattino di moggi.
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martedì, 27 maggio 2008
Il senatore Palpatine ha sacrificato il suo pupillo, il conte Dooku, in favore dell'astro emergente dei sith, il potente Anakin Skywalker.
postato da: WillyIcestorm alle ore 20:28 | Permalink | commenti
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martedì, 27 maggio 2008

Ore 13:15 Mancini è arrivato a Milano a casa Moratti per il pranzo chiarificatore

Ore 14:00 Trapelano notizie allarmanti circa la presunta morte del tecnico jesino in seguito all'indigestione di cozze avariate che Moratti gli avrebbe servito

Ore 14:20 Smentita la morte del tecnico jesino. Moratti si sarebbe impiccato a margine dell'incontro avvenuto con il tecnico, il domestico l'avrebbe trovato appeso per i piedi ad un lampadario

Ore 15.00 Accertato il decesso cerebrale del presidente interista. Dopo avergli liberato i piedi dal nodo scorsoio i presenti l'avrebbero sentito mormorare le seguenti parole: Amala cozza inter amalaaaa

Ore 15:10 Moratti è stato accompagnato alla toilette dal fido domestico. Pare che le cozze avariate le abbia mangiate lui...

Ore 15:20 Rumori sinistri provengono dalla toilette, non sono le cozze, dichiarano i più informati, (il presidente avrebbe mangiato solo una milanese fredda con pomodorini della versilia) ma la temutissima cacarella da esonero...

Ore 15:21 Mancini ha assunto la carica vacante di Presidente mentre il presidente caca, la carica di presidente, precisano gli addetti stampa era VACACANTE.

Ore 15:39 Mancini si è rinnovato il contratto fino al 2020 a 18 milioni netti all'anno

Ore 15:40 Moratti è uscito provato dalla toilette

Ore 15:41 Moratti è rientrato prepotentemente in bagno dopo aver appreso la notizia del rinnovo contrattuale. Si contorceva e non riusciva a trattenere roboanti peti liquidi

postato da: gnuneroblu alle ore 14:25 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 27 maggio 2008
L'estenuante attesa continua: chi è il tecnico dell'Inter per le prossime stagioni?
E quanto può permettersi di aspettare l'Inter mentre le concorrenti sono già attive sul mercato?
Comuqnue vadano le cose sarebbe bene fare chiarezza subito, perché il mercato non aspetta e la scelta della società avrà chiaramente ripercussioni sul mercato.
L'eventuale partenza di Mancini sembra poco comprensibile agli occhi dei tifosi a meno che l'addio sia una scelta dello stesso Mancini e non di Moratti. Non esiste in tutta Italia un tecnico più odiato dalla stampa di Mancini (forse perché ha spesso denunciato chiaramente la faziosità dei giornalisti?) e questo ha pesato molto in questi anni alla guida dell'Inter. Se dovesse scegliere di andare in un altro paese non potrei biasimarlo.
Mi pare più difficile invece l'altra ipotesi cioè quella di Moratti che ha già assunto Mourinho senza aver avuto il coraggio di dirlo a Mancini; questa infatti mi pare la classica notizia data dalla già citata faziosa stampa sportiva italiana.
postato da: WillyIcestorm alle ore 11:53 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 26 maggio 2008
Non contento degli errori commessi in passato ecco che il nostro prode e munifico presidente si prepara a compiere l’ennesimo gesto di beneficenza: se le notizie che trapelano dai quotidiani inglesi e portoghesi fossero vere, (ovvero se Mourinho arrivasse a Milano), ecco che per incanto la società Internazionale S.p.A. sarebbe obbligata a versare al condottiero Mancini la somma di 48 milioni di euro lordi! Insomma dopo anni di pseudo austerity ecco che d’improvviso con una manovra da 102 milioni di euro sistemeremmo alla grande i nostri bilanci, mortificando l’eventuale campagna acquisti per l’anno prossimo. Spalletti ha dimostrato di non essere un bidone, né Zenga, né Marino…insomma di allenatori italiani capaci ne troveremmo sicuramente senza dover pagare 18 milioni lordi all’anno al signor Mourinho. Due spunti di riflessione: perché quel babbeo di Moratti rinnova sempre l’anno prima di esonerare il tecnico? Non sarebbe meglio allora intervenire con maggior generosità sul mercato giocatori ingaggiando qualche talento invece di prendere i giocatori in saldo strapagando i tecnici? Si parla di un’offerta del Chelsea pari a 9.5 milioni netti per Cristiano Ronaldo, noi ne offriremmo 9 a Mourinho…
postato da: gnuneroblu alle ore 14:51 | Permalink | commenti (1)
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