giovedì, 30 ottobre 2008
Nove giornate di campionato sono alle spalle e le prestazioni della mia squadra sono fonte di godimento estremo per gli avversari. Di colpo l’Inter è tornata a essere quello che per un decennio è stata: un insieme di talenti buttati in campo a dar prova della loro anarchia. Non c’è uno schema, non c’è un’azione corale, la squadra è tremendamente lunga e i più generosi sono costretti a sfondarsi i polmoni per ricucire gli strappi tra attacco e difesa. Non c’è speranza che nella stessa azione il pallone possa essere mantenuto nella metà campo avversaria per più di 20 secondi, prima che non si inneschi un contropiede micidiale degli avversari. Se l’Inter oggi non è più indietro in classifica è solo perché dispone di un parco giocatori dall’imbarazzante superiorità numerica, tecnica e fisica rispetto alle squadre avversarie. Di meriti al momento Mourinho ha quello di essersi guadagnato il ruolo di addetto stampa o responsabile delle relazioni esterne…tante parole e pochi fatti. Contro il Milan Ancelotti l’ha umiliato tatticamente con una squadra rabberciata per gli infortuni, contro altre squadre il divo portoghese ha messo in atto il temibile schema del tutti avanti e palla lunga; ovvero come mortificare i giocatori di talento insegnando loro a giocare da umani! Che dire, la preoccupazione che si sia rotto il giocattolo è alta, soprattutto alla luce della recente e quanto mai stupida polemica con Cruz, un giocatore che in passato non ha mai dato prove di divismo, ma che con umiltà e passione si è sempre messo a disposizione della squadra. Non sono una vedova di Mancini, ma semmai del bel gioco e/o dei risultati. Sarà un caso forse che le uniche due partite eccellenti giocate dalla nostra squadra siano state quelle contro la decaduta Roma? Non voglio essere allarmista, l’allenatore ha il diritto di avere il tempo per capire e per insegnare ai propri giocatori i movimenti e gli schemi, ma è impossibile non andare con il pensiero al suo stipendio e alla sua nomea. Da un allenatore che guadagna cifre iperboliche ci si aspetterebbe un intelligenza superiore alla media, una capacità di adattamento più elevata, una gestione del gruppo più matura e responsabile; come da Vieri ci si aspettava che segnasse un gol a partita per giustificare il suo emolumento, da Mourinho ci si aspetta che Cruz non venga schierato ala mortificandolo a giocare a 34 anni in un ruolo che non è il suo! Pretendere rispetto dai giocatori è giusto, ma siccome sono i giocatori che vanno in campo, anche loro dovrebbero essere ascoltati e credo che uno a 34 anni e non a 17 sappia dove è in grado di rendere meglio e soprattutto abbia ereditato ormai dei movimenti che lo vincolano in una specifica zona del campo…
postato da: gnuneroblu alle ore 10:02 | Permalink | commenti (1)
Commenti
#1    30 Ottobre 2008 - 20:56
 
Non commento il post perchè sono francamente ignorante sull'argomento... :-)
farò un appello al nostro bradipo perché si faccia vivo anche sul blog!
il mio raffreddore va meglio invece.. grazie del pensiero!
baci baci
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